Misure eccezionali per l’ingresso nell’UE di animali domestici movimentati al seguito di rifugiati provenienti dall’Ucraina

Si informa che è pervenuta all’Ordine una comunicazione di Regione Lombardia che richiama la nota ministeriale DGSAF Protocollo 5252 Del 28 Febbraio 2022, con la quale il Ministero della Salute, anche al fine di tutelare il benessere degli animali, ha accettato l’introduzione in Italia di animali da compagnia, movimentati al seguito di rifugiati, non conformi alla normativa comunitaria vigente e provenienti da un Paese extra CE collocato in un’area geografica a rischio rabbia.

Nelle more delle indicazioni specifiche in corso di formalizzazione da parte del Ministero della Salute, si ritiene opportuno fornire alcune ulteriori informazioni.
Dall’inizio del 2021 ad oggi, dei 543 casi totali di rabbia notificati in Europa al Rabies Bulletin Europe, 397 sono stati riportati in Ucraina: 265 in animali domestici (di cui n=109 nei cani e n=130 nei gatti) e 132 in animali selvatici). https://www.who-rabies-bulletin.org/site-page/queries

Ciò premesso, considerato il rischio sanitario connesso con le movimentazioni di animali da compagnia dall’Ucraina, l’ingresso in Regione Lombardia di tali animali (segnatamente cani, gatti, furetti) deve essere prontamente comunicato ai Dipartimenti Veterinari delle ATS competenti territorialmente per i conseguenti provvedimenti quali identificazione/lettura del microchip, iscrizione in anagrafe animali d’affezione, vaccinazione antirabbica, isolamento sotto sorveglianza ufficiale.

Si sottolinea che tutti gli interventi necessari per conformare ai requisiti del Regolamento (UE) 576/2013 gli animali da compagnia movimentati al seguito di cittadini dell’Ucraina verranno effettuati esclusivamente dai Servizi Veterinari regionali, secondo le indicazioni ministeriali. I medici veterinari delle ATS contatteranno il proprietario per visitare l’animale, identificarlo/registrarlo in anagrafe regionale e vaccinarlo contro la rabbia. Verrà eseguita anche una prima valutazione delle condizioni di salute, indirizzando eventualmente il proprietario ad uno dei medici veterinari segnalati dall’Ordine come disponibili pro bono publico in caso di necessità sanitarie.

Per gli animali presenti sul territorio di ATS Brescia il modulo è disponibile, insieme ad una breve informativa, sia sul sito di ATS (www.ats-brescia.it nella sezione in hompage “Emergenza Ucraina”) che presso gli hotspot delle ASST, in lingua italiana, inglese ed ucraina e deve essere trasmesso alla mail dedicata Ukrainapet@ats-brescia.it

Si tratta di una specifica  MODULISTICA Registrazione Pet destinata ai punti di ingresso dei profughi ucraini in Lombardia con le informazioni necessarie: specie animale, sesso, taglia, mantello, microchip (numero, presente o assente), luogo di detenzione, nominativo e contatti utili (telefono e/o e-mail) del detentore.

Relativamente ad animali d’affezione che dovessero essere giunti o giungere sul territorio regionale senza transitare presso i punti d’ingresso a seguito dei proprietari, ma ad esempio presi in carico da associazioni protezionistiche o volontari, si sottolinea l’ancora maggiore rischio sanitario per la Salute Pubblica. La citata Nota Ministeriale ha specificato che “l’introduzione di cani e gatti ospitati nei rifugi/canili e di cani e gatti randagi avente origine Ucraina non è al momento consentita sul territorio nazionale”.

Per tale ragione, coloro i quali, a vario titolo, siano a conoscenza di questa tipologia di ingressi, sono tenuti a darne pronta comunicazione ai Dipartimenti Veterinari competenti territorialmente che provvederanno ad eseguire tutti gli interventi necessari secondo le indicazioni ministeriali. Si raccomanda inoltre che questi animali osservino sin dal loro ingresso l’isolamento sanitario. L’eventuale smarrimento/furto, episodi di morsicatura a persone/animali, il decesso o cambio urgente di luogo di detenzione devono essere parimenti prontamente segnalati ai Dipartimenti Veterinari delle ATS.

 

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